La rivoluzione a Perugia
- A.G. Fadini

- 3 giorni fa
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Galleria Nazionale dell’Umbria, Perugia | 14 marzo – 14 giugno 2026
La Galleria Nazionale dell’Umbria a Perugia celebra l’ottocentesimo anniversario della morte di san Francesco d’Assisi con una grande mostra, in programma dal 14 marzo al 14 giugno 2026, dedicata al legame tra Giotto e il Santo.

Poiché l'esposizione non può ovviamente includere i cicli inamovibili della Basilica di Assisi, lo sguardo si allarga a oltre sessanta opere di artisti successivi che ne hanno raccolto l'eredità, tra cui Simone Martini, Pietro Lorenzetti e il Maestro di Figline.

Il punto di partenza rimane Giotto e il suo rinnovamento radicale, che il grande artista iniziò proprio attraverso i 28 grandi affreschi della Basilica Superiore di Assisi. Il messaggio di san Francesco alla cristianità e al mondo si sposa perfettamente con l’innovazione pittorica giottesca:
Il Santo-Uomo: per Giotto descrivere san Francesco significa spogliarlo dell'astrazione. Se gli artisti precedenti dipingevano il Santo come una "divinità" lontana, Giotto gli ha dato i panni ruvidi, la stanchezza del cammino, un uomo nella vita di ogni giorno.
Protagonista della Storia: il Santo viene trasformato da simbolo teologico a figura storica concreta, dotata di un volto umano, di un respiro che sembra quasi di sentire e di una presenza fisica, che si trasmette direttamente all’anima dello spettatore.
La pittura di Giotto e il messaggio di san Francesco cessano di essere pura dottrina per farsi, finalmente, "vita".




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