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Il San Francesco di Tiepolo, l’errore che non ti aspetti


 

Il 5 Marzo del 1696 nasceva Giambattista Tiepolo uno dei più grandi pittori d'affresco di tutti i tempi. Questo anniversario si incrocia con un’altra celebrazione che riguarda gli 800 anni dalla morte di San Francesco d'Assisi.

 Giambattista Tiepolo dedico un quadro al Santo che ho riportato nell'album dedicato a San Francesco nell'arte dove prendo in esame i principali maestri e i capolavori che hanno dedicato, a San Francesco, da Giotto fino appunto a Giambattista Tiepolo diamo un'occhiata insieme al quadro del Tiepolo.

 

Veniamo a San Francesco.

 

Con G. B. Tiepolo bisogna fare attenzione a non confondere San Francesco d’Assisi con altri “San Francesco” come San Francesco di Sales o San Francesco di Paola che il Tiepolo dipinse più volte. A San Francesco d’Assisi il Tiepolo dedicò incisioni e disegni, ma l’unica opera significativa è “San Francesco riceve le Stimmate”, oggi conservato al Museo del Prado a Madrid. Si tratta di una grande tela di cm 278 per 153. Realizzata tra il 1767 e il 1769, fa parte del ciclo di sette pale d’altare per la chiesa di San Pasquale Baylon ad Aranjuez, in Spagna.


 


Il dipinto raffigura il momento culminante dell’esperienza mistica di San Francesco sul monte della Verna. Francesco è in un momento di totale abbandono. Il suo corpo è esausto, le braccia sono aperte in segno di accettazione, e gli occhi rivolti verso l’alto, verso il simbolo dell’angelo Serafino, messaggero diretto di Dio.

 

Un secondo angelo maestoso e solido lo sorregge e Francesco si appoggia a lui. Questo non è un angelo “decorativo”: il suo braccio sostiene fisicamente il peso del santo, quasi come in una Pietà, e rappresenta il legame profondo tra l’umano e il divino. In basso a destra troviamo i classici attributi francescani: il teschio (meditazione sulla morte) e un libro. La natura aspra alle spalle sottolinea l’isolamento e la durezza della penitenza. La luce divina scende dall’alto a sinistra, colpisce le mani e il costato di Francesco, raggi diretti, ma discreti. Indicano più che agire.

 

Una curiosità

Si nota che la ferita al costato di San Francesco non è sulla destra… ma sulla sinistra. Perché mai una scelta del genere?

La tradizione e il dettato iconografico non lasciano alcun dubbio: la ferita sul costato di Cristo va sulla destra. E su questo particolare del quadro del Tiepolo gli storici si sono sbizzarriti in teorie e ipotesi. Solo Tiepolo avrebbe potuto confessare il “movente” ma, visto che non lo ha fatto le teorie più frequenti sono:

 

1 – Maggiore visibilità

Mettendo le due figure a destra la parte più visibile del petto di San Francesco è a sinistra. Scegliendo la parte giusta si sarebbe sovrapposta al braccio dell’angelo e sarebbe stata parzialmente nascosta. Sorge la domanda: non poteva mettere le due figure a sinistra per avere libera la parte giusta?

 

2 - La teoria dello “Specchio”

C’è una suggestiva interpretazione teologica e artistica secondo cui le stimmate non sono una copia carbone, ma un riflesso speculare. Se San Francesco è “specchio” di Cristo, quello che nell’originale (cioè Cristo) è a destra passa a sinistra.

 

3 – È una licenza “poetica”

Nel periodo Rococò e tardo-Barocco, la precisione storica o iconografica era spesso secondaria rispetto all’armonia estetica. Tiepolo non era un pittore fiammingo ossessionato dal dettaglio letterale; era un pittore di emozioni e grandi spazi. Per lui, lo squarcio nel saio serviva a bilanciare la macchia bianca dell’ala dell’angelo e a creare un triangolo visivo con le ferite delle mani.

La bellezza compositiva prima di tutto.

 

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