L'ultimo capolavoro di Klimt
- A.G. Fadini

- 8 ore fa
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Questo è l’ultimo quadro dipinto da Gustav Klimt. Non è finito. E’ l’ultima tela lasciata sul cavalletto ad asciugare. La morte lo colse prima della fine.
Il titolo “Dama con ventaglio” ci porta l’eco del capolavoro di Leonardo “Dama con ermellino”.
Come nel quadro di Leonardo, ritroviamo sulla tela di Klimt tutte le sue capacità. Si condensa tutto il pittore. Il suo congedo.

Il ritratto non è di una donna famosa, non è stato commissionato e non raffigura una delle muse ispiratrici dell’artista.
L’identità della donna è sconosciuta, forse la leggerezza di una ballerina o l’anonimato di una modella.
Questa volta Klimt dipinge per sé.
Il quadro diventa una esplosione di colori e di libertà espressiva. I motivi decorativi ispirati alla pittura orientale sono più naturali, meno precisi e inquadrati. Non sono più prigionieri di geometrie esatte. Dialogano spalla a spalla con chi sta in posa.
La figura della donna appare sicura di sé, con una spalla scoperta, seducente. Diversamente da molti ritratti di Klimt, la donna non guarda direttamente l’osservatore, non ti cerca. Ha già scelto e il suo sguardo è rivolto altrove, fuori dalla cornice.
Sia il vestito, riccamente decorato, sia il ventaglio non sono estranei al corpo della donna. Non sono “sfondo”, solitamente prezioso e dissimile dalla figura femminile. In questo ritratto sono insieme, fanno parte della stessa canzone, dello stesso accordo.
L’oro “diventa” giallo; lo sfondo che Klimt da sempre ha voluto a contrasto, anche materico, con gli elementi femminili, qui muta forma e diventa pittura.

Al posto di cerchiolini, quadratini, occhi egizi e fantasiosi motivi di geometria vediamo ricchezza di simboli fenici, fagiani e gru per immortalità e rinascita, fiori di loto per amore e purezza.
Klimt non si preoccupa più di mantenere queste figure di “sfondo”, ossia come sfondo ai suoi dipinti, ma le richiama a dignità di elementi del racconto.
L’amore e la felicità non sono più un “bacio”, produzione di uomo e donna nella loro unione. L’amore e la felicità sono fieramente proprietà e tesoro esclusivo della bellezza: la donna.



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